Acqua, aria, terra e riproduzione della specie: sono gli elementi dell’ecosistema che per noi umani costituisce la vita.
L’economia, che pure significa casa e quindi gestione dell’abitare umano, diventata scienza nell’età del capitalismo, considera solo la terra nel paradigma della ricchezza, eppure dell’aria parlano, nei loro incontri, i potenti che si spartiscono i territori, le guerre per l’acqua sono già cominciate e quella per il dominio sulla riproduzione della specie è antica di qualche millennio, dichiarata dagli uomini che hanno inventato gli eserciti come forma dell’agire, articolata nelle strutture sociali dell’arruolamento di uomini, ma anche di donne, a sostegno dei pilastri di una gerarchia sociale che si fonda sulla relazione impari tra i sessi e da questa produce la forma mentis in cui, di volta in volta, possono crescere e proliferare tutte le ideologie e pratiche discriminatorie.
Leggi tutto “La violenza di cui non parliamo”
Non sosteniamo il patriarcato!
I diritti diventano fragili se non sono davvero per tutte, se definiscono la cittadinanza per esclusione, se non ne viene insegnata la storia, se non costruiscono dialogo politico, e infatti sono stati piano piano disattesi e poi velocemente aggrediti, con arroganza nelle strutture sanitarie, nei posti di lavoro, a scuola, nell’immaginario di quell’interazione quotidiana in cui si costruisce l’idea di mondo comune.
In fondo sapevamo, quando, all’inizio, la parola d’ordine era per tutte “Liberazione”, che non di un fatto o solo di qualche legge si trattava, ma di un processo che avrebbe potuto coinvolgere tutte e tutti. Leggi tutto “Non sosteniamo il patriarcato!”
Dopo Siena: INCLUSIONE
Inclusione. Di tutte le parole dette nella due giorni di Siena, (bellissimo appassionante appuntamento, generosamente organizzato) questa è certamente la più condivisibile eppure la più ambigua, per come è stata affermata e ripresa, dopo che qualcuna, poche oltre a Lidia Menapace, ha nominato alcuni contenuti come l’antifascismo, il patriarcato, il capitalismo, sui quali è quanto meno necessario aprire il dibattito. Leggi tutto “Dopo Siena: INCLUSIONE”
Verso Siena: l’imprevisto della storia siamo noi
Che cosa ci muove, più di mille donne, su una chiamata che non ha ancora un programma e delle mete precise?
Certamente la fiducia, che accordiamo a donne che hanno scelto di usare la propria visibilità, la posizione di piccolo o grande potere già raggiunta, a favore di tutte.
Certamente la speranza, di riuscire ad andare oltre le parole e trovare le azioni per mettere sul tappeto della politica un cambiamento radicale, con un passo per volta, ma radicale. Leggi tutto “Verso Siena: l’imprevisto della storia siamo noi”
“Siamo la forza del mondo”
Intervista di Tiziana Bartolini a Rosangela Pesenti, NOI DONNE 2011
Tra Punto G e Se Non Ora Quando, una stagione di protagonismo delle donne.
“Stiamo vivendo una crisi di sistema in cui deflagra l’incompatibilità tra l’economia capitalista e l’ambiente, in rotta di collisione con l’economia della riproduzione”. Rosangela Pesenti, mente raffinata del femminismo italiano, affida a ‘noidonne’ alcune riflessioni avendo vissuto personalmente sia Punto G di Genova sia il nuovo movimento – Se Non Ora Quando – che ha preso il via dalle piazze del 13 febbraio e si è poi confermato con l’appuntamento a Siena di luglio. Leggi tutto ““Siamo la forza del mondo””
Generazioni: interrogativi sulla trasmissione
Quello che gli uomini rimuovono, le donne tacciono e la scuola censura: interrogativi sulla trasmissione delle donne e tra donne
Dal dizionario di psicologia curato da Umberto Galimberti prendo il significato della parola ‘rimozione’: “termine psicoanalitico che si riferisce ad un processo inconscio che consente di escludere dalla coscienza determinate rappresentazioni connesse a una pulsione il cui soddisfacimento sarebbe in contrasto con altre esigenze psichiche” e lo utilizzo liberamente per definire il processo sociale e politico agito dalle collettività maschili nei confronti della parte femminile della specie. Leggi tutto “Generazioni: interrogativi sulla trasmissione”
“La morte della natura”: l’ecofemminismo salverà il mondo?
Università degli Studi di Bergamo
Dottorato in Antropologia ed Epistemologia della Complessità
Elaborato per il corso di Epistemologia della scienza
2009
INTRODUZIONE
L’esclusione delle donne dalla scienza, la nascita del capitalismo con la definizione “forte” di lavoro di produzione della merce e l’oscuramento dei lavori della riproduzione, o una loro definizione “debole” come servizi quando sono messi sul mercato, l’esaltazione del dominio sulla natura ridotta a materia inerte a disposizione dell’esperimento e dello sfruttamento, sono fenomeni coevi che segnano quel grande cambiamento nella percezione del mondo e nel modo di abitarlo, socialmente e politicamente, che ancora oggi viene definito come inizio del progresso, nonostante l’evidente insostenibilità ambientale accompagnata da diffusa sofferenza umana.
Qual è il legame tra l’immagine del mondo che si deposita in ogni disciplina definendone la scientificità, e quindi la “credibilità”, a partire dall’alienazione del punto di vista e dall’assunzione di un soggetto unico, maschio bianco adulto sano, che diventando paradigma della conoscenza può inventare l’oggettività, e la riduzione delle donne a corpo, e dei corpi a materia, risorsa a disposizione per qualsiasi sfruttamento o guerra? Leggi tutto ““La morte della natura”: l’ecofemminismo salverà il mondo?”
Donne e politica, donne e potere
Quali parole per la rivoluzione?
Ho spesso fantasticato su quali parole avrebbero utilizzato le donne della Rivoluzione francese se i tempi, le loro storie dentro la grande storia, fossero stati meno convulsi, invece della nota triade, libertà uguaglianza fraternità, le prime due altisonanti e la terza decisamente sessista, come ha dimostrato l’uso della ghigliottina appena qualche donna, come Olympe De Gouges, ha cercato di declinarle al femminile.
Per me suonano bene Possibilità, Opportunità, Responsabilità, che certo possono risultare ambigue alle orecchie di qualcuno, ma quale parola non lo è in questi tempi di frammentazione delle vite, confusione dei sentimenti, manipolazione dei significati, proprio a cominciare da libertà, spesso sinonimo di prevaricazione e uguaglianza, interiorizzata come corsa ad eguagliare il peggio.
Una storia d’origine: Sesso e Temperamento di Margaret Mead
Università degli Studi di Bergamo
Dottorato in Antropologia ed Epistemologia della Complessità
UNA STORIA D’ORIGINE, la mia storia d’origine
Sesso e Temperamento, di Margaret Mead
Elaborato per il corso di Antropologia Culturale 2009
Il problema che io mi pongo è di studiare il condizionamento delle personalità sociali dei due sessi, nella speranza che una simile indagine getti qualche luce sulle differenze dei sessi. Io condividevo l’opinione generale della nostra società, che vi fosse un temperamento sessuale congenito (…) Ero lungi dal sospettare che i temperamenti da noi considerati come congeniti ad un sesso potessero essere invece semplici variazioni del temperamento umano.
New York, gennaio 1935 Margaret Mead
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Il mondo comune delle donne (8 marzo 2009)
Cos’è accaduto a quel mondo comune delle donne in cui la molteplicità dei pensieri delle vite delle storie delle appartenenze navigava sul mare della solidarietà e del rispetto, sulla base dei diritti conquistati?
Dove sono finiti i vent’anni di straordinaria sperimentazione politica dell’Udi tra l’XI e il XIV Congresso, 1982-2003, il dibattito sul rapporto tra rappresentanza e rappresentazione, l’appartenenza non come dichiarazione ma come storia, biografia individuale che s’intreccia nella collettività tra convergenze e divergenze, le responsabilità condivise e mai individualmente affidate, il criterio della rotazione delle funzioni, la trasparenza dei bilanci, mai semplicemente economici? Leggi tutto “Il mondo comune delle donne (8 marzo 2009)”
