Passaggi di cittadinanza tra generazioni di donne

XIV Congresso dell’Udi- Modena, 8-9 febbraio 2003

Introduzione di Rosangela Pesenti

Abbiamo voluto un congresso lungo per dare il tempo ad ogni realtà dell’Udi di riemergere, rendersi visibile, riaprire la comunicazione per dare a tutte noi la possibilità di ricostruire un tessuto comunicativo che ci sostenesse nel pensare al futuro.

La prima tappa del Congresso ha segnato per me un mutamento di orizzonte perché all’Udi immaginata, sognata, evocata, dalle comunicazioni via via più fitte, si è sostituita l’Udi reale, le donne che al congresso hanno partecipato, sono intervenute, con cui ho vissuto momenti di intensa partecipazione emotiva, ma anche le donne che ci hanno scritto, che hanno ascoltato poi il racconto del congresso, che si sono attivate per allargare la partecipazione ben oltre le due giornate di Roma. Leggi tutto “Passaggi di cittadinanza tra generazioni di donne”

Fare politica, abitare la democrazia, vivere in pace

XIV Congresso Udi – Roma, 23-24 novembre 2002

Intervento d’apertura di Rosangela Pesenti

Mi ha emozionata l’intervento di Elisabetta, con cui ieri sera sono rimasta fino a tardi per montare la mostra dei manifesti, perché le sue parole sono il segno di un passaggio ma nello stesso tempo che questo è un Congresso vero, come lo sono stati tutti i Congressi dell’Udi, un appuntamento il cui esito non è già previsto.

Mi sono appassionata in questi due anni all’idea di preparare questo congresso, dopo una scelta sofferta dentro un’Udi di cui non riuscivo più a capire i confini, la collocazione, la politica e dove io stessa non sapevo più trovare un posto. Leggi tutto “Fare politica, abitare la democrazia, vivere in pace”

Gli archivi dell’UDI e una storia da raccontare

L’Unione Donne Italiane è la prima associazione femminile della Repubblica, di cui anzi la Repubblica stessa è un po’ figlia se le donne che hanno trasformato la propria militanza dai Gruppi di difesa, nati nella Resistenza, in un’associazione femminile autonoma, sono le stesse che hanno fortemente voluto uno Stato repubblicano in cui muovere i primi passi da cittadine, con la certezza del diritto di voto finalmente acquisito.

L’Udi, come la chiamiamo, con un acronimo ormai diventato da moltissimi anni un nome, è tra le poche associazioni ancora oggi diffuse, seppur inegualmente, su tutto il territorio nazionale. Diffusione che, anche nelle difficoltà politiche dell’oggi, le consente di rappresentare un insieme di luoghi eterogenei nel progetto politico locale, ma molto omogenei nella volontà di resistenza di una presenza politica femminile non omologata ai modelli delle mode periodicamente vincenti. La svolta politica dell’XI congresso (1982) – che azzera l’organizzazione gerarchica nelle singole sedi e nella dimensione territoriale e genera, come unico organismo dirigente, l’assemblea nazionale autoconvocata aperta a tutte – rappresenta un mutamento radicale che diventa nella storia dell’Associazione un evento periodizzante. Leggi tutto “Gli archivi dell’UDI e una storia da raccontare”

Carte per la memoria

CARTE PER LA MEMORIA: L’UDI E IL MOVIMENTO FEMMINISTA A BERGAMO NELLE CARTE DELL’ISREC
In Storia delle donne: la cittadinanza, Quaderni della Fondazione Serughetti-La Porta 79/2002
 
Archivio dell’UDI e Fondo Lastrea
Come nasce un archivio?
Quelli delle donne hanno storie molto diverse dagli archivi tradizionali e molto diverse tra loro, anche se possiamo rintracciare alcune caratteristiche comuni per “generazioni politiche”.
Ptremmo perciò parlare davvero di “storie d’archivio” prendendo a prestito il titolo di un bel saggio di Natalie Zemon Davis.[1]
La presentazione dell’Archivio dell’Udi e dei collettivi di Bergamo chiude una storia cominciata per me vent’anni fa, che quindi in parte è anche la mia storia e forse proprio per questo tra la fine del riordino dell’archivio e la sua presentazione pubblica oggi sono trascorsi ancora molti anni. Leggi tutto “Carte per la memoria”

Associazione Archivi UDI

Come si annuncia una nascita a lungo desiderata? La gioia e l’orgoglio sono prima di tutto nel nome: Associazione Nazionale degli Archivi dell’Udi.

L’Unione Donne Italiane, la prima associazione femminile della Repubblica, di cui anzi la Repubblica è un po’ figlia se le donne che hanno trasformato la propria militanza dai Gruppi di difesa, nati nella Resistenza, in un’associazione femminile autonoma, sono le stesse che hanno fortemente voluto uno Stato repubblicano in cui muovere i primi passi da cittadine, con la certezza del diritto di voto finalmente acquisito.

L’Udi, come la chiamiamo, con un acronimo ormai diventato da moltissimi anni un nome, è stata la prima associazione femminile autonoma della Repubblica, anche se legata alla storia del Movimento operaio, e tra le poche ancora oggi diffuse, seppur inegualmente, su tutto il territorio nazionale. Leggi tutto “Associazione Archivi UDI”

La scuola smemorata

Introduzione agli atti

Ci piace dedicare ogni nostra iniziativa a una donna e pensando di entrare nel solenne labirinto di una scuola smemorata di noi, dei nostri corpi, della vita quotidiana e molteplice ci sembra che il “lessico famigliare” di Natalia Ginzburg sia una buona guida da portare in cartella.

“Esili barlumi e schegge di quanto abbiamo visto e udito” dice Natalia delle sue parole, eppure poi ricorda che “…quelle frasi sono il nostro latino, il vocabolario dei nostri giorni andati,… la testimonianza di un nucleo vitale che ha cessato di esistere ma che sopravvive nei suoi testi, salvati dalla furia delle acque, dalla corrosione del tempo.” Leggi tutto “La scuola smemorata”

Letture quotidiane nella scuola

Seminario nazionale: “SCIENZA DELLA VITA QUOTIDIANA”

Pesaro 23 – 24 marzo 1991

“Letture quotidiane nella scuola: il disagio di un’insegnante.”

Forse sarebbe stato più costruttivo parlare di “progetti del quotidiano nella scuola ” e certo questo potrebbe essere il tema di un prossimo appuntamento, ma nel pensare i progetti o le esperienze fatte, da un po’ di tempo non riesco a sottrarmi ad un fastidioso senso di disagio.

Le esperienze che noi viviamo nella scuola hanno come trama comune la nostra capacità di gestire bisogni, desideri, passioni, domande, incertezze, differenze, diversità dentro un contesto dato, cioè dentro limiti, vincoli, imposizioni, novità, eventi.

Gestiamo cioè un insieme di relazioni complesse dentro uno spazio e un tempo fortemente vincolati. Leggi tutto “Letture quotidiane nella scuola”