Il nitido furore che mi prende
per tutto l’inutile dolore
che rattrappisce il mondo
nel dominio avaro
di ogni ghigno immondo
si scioglie nel silenzio smemorato
del clima che si fa atroce
generato dall’iperbole di morte
di chi si sente produttore di creato
Respiro ancora
immobile nella luce dell’abbaglio
che fa la terra oscura
eppure non mi arrendo al buio
in fondo ad un cassetto ci sarà certamente
un utile scampolo di coraggio
da cucire

